Friday, June 20, 2008

Pure la tessera del pane...!!!!

http://www.prcvibonati.org/2008/06/19/la-tessera-alimentare-da-economia-di-guerra/

IL GOVERNO BERLUSCONI HA ANNUNCIATO L’INTRODUZIONE DELLA “SOCIAL CARD”, CIOE’ UNA CARTA PREPAGATA DEL VALORE DI CIRCA 400 EURO DA DESTINARE ALLE FASCE SOCIALI DEBOLI PER EFFETTUARE ACQUISTI DI GENERI ALIMENTARI, LA SIMILITUDINE CON LA TESSERA ANNONARIA DISTRIBUITA AI CITTADINI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE E’ A DIR POCO IMPRESSIONANTE. INFATTI E’ POSSIBILE RISCONTRARE DELLE SIMILITUDINI INQUIETANTI CON QUEL DOLOROSO PERIODO DELLA STORIA D’ITALIA, COME LA SPECULAZIONE SUL PREZZO DEI GENERI ALIMENTARI, LA PROGRESSIVA CARENZA DI MATERIE PRIME QUALI I CEREALI DA POTER TRASFORMARE IN PANE E PASTA, IL RIALZO SPROPOSITATO DEL PREZZO DEL PETROLIO, LE FILE SEMPRE PIU’ LUNGHE DI VARIA UMANITA’ DAVANTI ALLE PORTE DELLE MENSE CARITATEVOLI, INSOMMA UNA SITUAZIONE DA ECONOMIA DI GUERRA. E’ LECITO CHIEDERSI SE TALE SITUAZIONE NON SIA IL RISULTATO DELLA SPIETATA GUERRA DEL MERCATO GLOBALE CHE VEDE ORMAI SULLA SCENA NUOVI PROTAGONISTI QUALI LA CINA E L’INDIA, CONTINUAMENTE ALLA CACCIA DI FONTI DI ENERGIA, CIOE’ DI PETROLIO, PER AUMENTARE E RILANCIARE IL TASSO DI SVILUPPO ECONOMICO IN CORSO. PERTANTO LO SCONTRO TRA NUOVI E VECCHI “COMPETITORS” E’ QUINDI INEVITABILE E LE CONSEGUENZE DEL CONFLITTO TRA GIGANTI LE PAGANO I POVERI ED INDIFESI LAVORATORI E PENSIONATI ITALIANI, MA IL GOVERNO BERLUSCONI HA RISOLTO IL PROBLEMA DELL’INSUFFICIENZA DEL POTERE DI ACQUISTO DI SALARI E PENSIONI CON LA “SOCIAL CARD” CHE TRADOTTO VUOL DIRE: NESSUN AUMENTO DELLE PENSIONI NEANCHE DI QUELLE AL MINIMO, BLOCCO DEL RINNOVO DEI CONTRATTI PER IL PUBBLICO IMPIEGO E DEL SETTORE PRIVATO, NESSUNA PREVISIONE DI UN CALMIERE NAZIONALE PER I GENERI DI PRIMA NECESSITA’, NESSUNO SGRAVIO FISCALE A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE E QUINDI RIASSUMENDO, IL POPOLO BUE MANGI PANE E SALAME ANZI PANE E “SOCIAL CARD” .

Thursday, June 19, 2008

Tecnica di un colpo di mano

Fonte: Marco Travaglio. http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/

Funziona così. Lui ha un problema: uno o più processi da bloccare. Comincia a strillare che non siamo più una democrazia, che dai sondaggi risulta che il 102% degli italiani sta con lui, insomma il problema non è suo ma nostro. E chi non è d’accordo è comunista. Il centrosinistra prova a balbettare che i problemi veri sono altri: morti sul lavoro, salari, monnezza, crimini dei colletti e dei camici bianchi. Ma lui spara a zero a reti unificate, minaccia di scassare tutto, invoca la piazza, mentre le sue tv e i suoi giornali sparano balle e cifre false: in Italia si processa solo Berlusconi, in tutto il mondo non si processerebbe mai Berlusconi, processare Berlusconi ci costa mille miliardi al minuto. Giornali “indipendenti” e politici “riformisti”, per sembrare indipendenti e riformisti, sostengono che lui magari esagera un po’, “ma il problema esiste”. E poi non si può mica compromettere il “dialogo sulle riforme” (c’è sempre un “dialogo sulle riforme”, chissà poi quali) col “muro contro muro”.

Dal Colle, dal Vaticano e dal Csm piovono fervorini contro l’ennesima “guerra tra politica e magistratura” (che ovviamente non esiste, ma i processi a Berlusconi per reati comuni vengono sempre chiamati così) e moniti per una “soluzione condivisa tra governo e opposizione” che contemperi le sacrosante esigenze del premier con la Privacy, l’Indipendenza della Magistratura, la Libertà di Stampa. Il Riformatorio esce con una dozzina di editoriali dal titolo “Moral suasion”, che nessuno legge e nessuno capisce, ma fanno fine e non impegnano. A questo punto salta su un pontiere di centrosinistra per avviare un bel negoziato bipartisan con Gianni Letta, che è berlusconiano ma è tanto buono, e poi - come diceva Saviane - somiglia tanto a sua sorella.

Una volta è Boato, un’altra Maccanico, stavolta c’è l’imbarazzo della scelta. Berlusconi strepita: “Non tratto coi comunisti assassini lordi di sangue, voglio l’impiccagione dei giudici e il loro scioglimento nell’acido”. Però Letta comunica allo sherpa che lui esagera, ma si accontenta di molto meno: abrogare i suoi processi, una cosina da niente, povera creatura indifesa. Lo sherpa ulivista annuncia giulivo: “Abbiamo vinto, i giudici non saranno impiccati né sciolti nell’acido. Se si consegnano con le mani alzate a Villa Certosa, avranno salva la vita”. E partorisce una “bozza” (o “lodo”) che abolisce i processi a Berlusconi. “Tutto è bene quel che finisce bene”, titola Pigi Battista sul Corriere, mentre Ostellino, Panebianco e Galli della Loggia criticano l’eccessiva cedevolezza del Pdl al partito giustizialista. Il Cavaliere incassa complimenti trasversali per la moderazione dimostrata. I giudici dichiarano il non doversi procedere per intervenuta abrogazione dei processi. Lui dirama un video-monologo a reti unificate: “La mia ennesima assoluzione dimostra che ero innocente anche stavolta, ma le toghe rosse complottavano contro di me senza prove. Voglio le scuse e la medaglia d’oro”. Dall’altra sponda, autoapplausi compiaciuti: “Abbiamo fato bene a dialogare: il problema esisteva”.

Wednesday, June 18, 2008

Cosa vi ricorda?

"[...]
Questo fenomeno generale e profondo inquieta il regime fascista, perché forse è l'unica forma di protesta possibile contro il regime. Protesta muta, anche se non sorda; spontanea, anche se inorganica; concorde, anche se sgorga da sentimenti diversi e contrastanti; vasta, anche se composta da elementi individuali; e progressivamente sempre più vasta, più concorde, più spontanea.
Non è merito nostro, di noi che lavoriamo giorno e notte qui a Londra per informare il pubblico italiano di quanto avviene nel nostro paese e nel mondo: noi cerchiamo soltanto di avvicinarci alla realtà dei fatti, e di ragionare con sincerità e buon senso. Ma sappiamo che l'Italia ha sete di verità e di senso comune; e non è possibile allontanare dall'acqua le labbra degli assetati.
Due mesi di arresto e mille lire di multa sono troppo pochi per questi imputati; e di più sarebbe troppo per i giudici.
Buona sera. »

(H. Stevens, Listener All., "Short Italian News Comment" 269, 22 aprile 1941, 22.40 (Bbcn s.I.b. 5).)

LA CASTA 3

Fini in vacanza con la "fidanzata"...
Lo yacht e la fidanzata gentilmente offerti dal popolo italiano.

LA CASTA 2

Ce la racconta sempre Marco Travaglio